
Casa automobilistica
Ferrari S.p.A. è una casa automobilistica italiana fondata da Enzo ferrari il 12 marzo 1947, con sede a Maranello.
Produttrice di automobili sportive di fascia alta e da competizione ed impegnata nell’automobilismo sportivo, è la più titolata nel campionato del mondo di formula uno dove ha conquistato quindici titoli piloti e sedici costruttori.
INDICE
Origini
Le sue origini sportive risalgono già al 1929, quando Enzo Ferrari, che diverrà noto come il Drake, diede origine a Modena alla Scuderia Ferrari, che è tuttora la divisione principale del reparto corse della Ferrari, essendo da sempre impegnata in Formula 1 e avendo corso nel campionato del mondo Sport Prototipi fino al 1973. Il dipartimento Ferrari Corse Clienti si occupa invece del supporto tramite la sezione competizioni GT ai team clienti che corrono nei campionati GT presenti a livello internazionale, il campionato del mondo Endurance FIA innanzitutto e della gestione di Ferrari Challenge, XX Programmes e F1 Clienti.
Il simbolo ufficiale è il “cavallino rampante”, che deriva da quello in uso durante la prima guerra mondiale dall’aviatore italiano Francesco Baracca. Venne ceduto personalmente dalla madre di Baracca come portafortuna a Enzo Ferrari nel 1923 e divenne l’emblema del marchio modenese e del suo reparto corse. Il campo giallo, dov’è raffigurato il cavallino rampante, è stato scelto dallo stesso Drake in quanto trattasi di uno dei colori dello stemma della città di Modena.
Nel 2013 e nel 2014 il marchio è stato riconosciuto come il più influente al mondo e nel 2015 è stato posizionato al 295º nella classifica “The most valuable brands of 2015” del sito web della Brand Finance con un valore di 4,8 miliardi di dollari. Dal 1º settembre 2021 l’azienda, come la controllante Ferrari N.V., è guidata da Benedetto Vigna in qualità di amministratore delegato, ruolo ereditato da Louis Camilleri, e da John Elkann in qualità di presidente, mentre il vicepresidente è Piero Ferrari, figlio del fondatore Enzo. In precedenza Elkann e Camilleri avevano sostituito lo scomparso Sergio Marchionne, che ricopriva entrambi i ruoli.
Simbolo
Il marchio Ferrari è un cavallino rampante nero in campo giallo, con in basso le lettere S F per Scuderia Ferrari, con tre strisce una verde, una bianca e una rossa in alto. Questo è il logo che viene applicato su tutte le auto da competizione direttamente supportate dalla scuderia.
Nei primi due anni di attività le vetture della Scuderia Ferrari non ebbero un proprio logo e continuarono a mostrare, più o meno regolarmente, il Quadrifoglio Alfa Romeo, molto ben visto dai piloti per ragioni scaramantiche. Allo scadere dell’atto costitutivo originario che vide ritirarsi i finanziatori Alfredo Caniato e Mario Tadini, su consiglio di Piero Taruffi, Enzo Ferrari decise di estendere l’attività della scuderia anche alle gare motociclistiche. La Grande depressione, infatti, aveva di molto ridotto sia il numero delle case automobilistiche, sia gli investimenti sportivi di quelle sopravvissute, lasciando in libertà molti piloti di gran fama e valore.
Per maggiormente evidenziare l’appartenenza alla Scuderia Ferrari dei mezzi in gara, si decise di dotarli del celeberrimo cavallino rampante. Il cavallino rampante, era originariamente l’emblema personale del maggiore Francesco Baracca, pilota della prima guerra mondiale, che faceva dipingere sulle fiancate dei suoi velivoli ai tempi della 91ª Squadriglia aeroplani da caccia. Il colore originario del cavallino probabilmente era il rosso, tratto per inversione dallo stemma del 2º Reggimento “Piemonte Reale Cavalleria” di cui l’asso Baracca faceva parte e che il più famoso colore nero fu invece adottato in segno di lutto dai suoi compagni di squadriglia dopo la morte di Baracca.
“Se un’anima c’è, è molto più probabile che ce l’abbia un motore piuttosto che un essere umano”

Modelli
Le autovetture Ferrari sono celebri anche per la loro esclusività, tant’è che l’azienda ha deciso di limitare la produzione per mantenere questa caratteristica. Tra i progettisti e le carrozzerie che hanno collaborato con la Ferrari, ci sono anche Bertone, Ghia, Michelotti, Pininfarina, Scaglietti, Touring, Vignale. I motori impiegati nelle autovetture Ferrari sono prevalentemente dei V8 e V12.
Relativamente al colore, fin dagli anni venti le automobili da corsa italiane erano verniciate di rosso. Questo era il colore consueto per le vetture italiane che gareggiavano in campionati automobilistici in base a un provvedimento preso negli anni tra le due guerre mondiali dall’associazione che in seguito venne chiamata FIA. Nello schema della federazione, tra le altre, le auto francesi erano blu, le tedesche bianche e le inglesi verdi.
La tonalità del rosso è gradualmente passata dal rosso scuro (famoso come «rosso Alfa») a una tinta notevolmente più accesa, nota come «rosso corsa». Tale colorazione è rimasta immutata per le Ferrari di serie, mentre per quelle di Formula 1 dopo l’acquisizione da parte del Gruppo Fiat ci sono state variazioni di tonalità del rosso, volute dai vari sponsor. Va però sottolineato che la Ferrari, come per altro imposto dallo stesso Enzo, ha sempre mantenuto il colore rosso imposto nei primi anni, per mantenere la nazionalità del marchio.
Storia
Enzo Ferrari fondò la Scuderia Ferrari, che è tuttora la divisione principale del reparto corse della Ferrari, il 16 novembre 1929 a Modena. Fino al 1932 la Scuderia ricoprì il ruolo di filiale tecnico-agonistica dell’Alfa Romeo, mentre a partire dal 1933 ne divenne a tutti gli effetti il reparto corse semiufficiale, iniziando a occuparsi di progettazione oltre alla gestione delle vetture da competizione. Tale impegno proseguì con successo fino alla fine del 1937, quando la scuderia fu sciolta poiché l’Alfa Romeo allestì un nuovo reparto corse interno guidato dallo stesso Ferrari.
Dopo avere lasciato questo incarico nel 1939, il 13 settembre dello stesso anno Ferrari fondò a Modena una casa automobilistica, l’Auto Avio Costruzioni, nello stesso luogo dove fino a due anni prima aveva sede la Scuderia Ferrari. Non fu usata la denominazione Ferrari a causa di clausole contrattuali che legavano Ferrari all’Alfa Romeo e che gli impedivano di utilizzare il proprio cognome sulle automobili da lui prodotte. Queste clausole furono valide fino a tutto il 1944.
La prima vettura dell’Auto Avio Costruzioni, la 815, fu costruita nel 1940 in soli due esemplari.
Tuttavia con l’avvento della seconda guerra mondiale l’attività automobilistica venne sospesa e le commesse dell’azienda divennero principalmente la costruzione di componenti per velivoli militari. Nel 1943 la sede fu spostata a Maranello e, dopo che venne bombardata dagli Alleati nel 1944, fu ricostruita nel 1945.
Terminata la seconda guerra mondiale, essendo scaduto il vincolo contrattuale con Alfa Romeo, il 12 marzo 1947 Enzo Ferrari iniziò a costruire vetture con il proprio marchio, pur se la ragione sociale dell’azienda rimase la stessa fino al 1957, anno in cui fondò il marchio automobilistico “Auto Costruzioni Ferrari”.
La prima vettura a portare questo nome fu la 125 S, che debuttò in gara a Piacenza l’11 maggio dello stesso anno, guidata da Franco Cortese, primo pilota e collaudatore della Casa; l’esordio si concluse con un ritiro, ma già alla seconda gara, disputatasi a Roma due settimane dopo, Cortese ottenne la prima storica vittoria Ferrari. Il 30 giugno 1960 l’Auto Costruzioni Ferrari cambiò denominazione in SEFAC (Società Esercizio Fabbriche Automobili e Corse, società per azioni), divenendo semplicemente Ferrari SEFAC il 13 novembre 1965.
“La miglior Ferrari che sia mai stata costruita è la prossima.”